Quanto costa il sonno dell'opposizione

Appare letteralmente paradossale che l’opposizione, in particolare quella pentastellata, si risvegli dopo aver sonnecchiato in più di un’occasione. Sul tema del bilancio 2014 di Scandicci Cultura sono stati convocati una seduta di Terza Commissione in data 18 maggio e una seduta di Consiglio comunale in data 20 maggio. In entrambe le occasioni la discussione è stata archiviata in un quarto d’ora, senza che venissero sollevate particolari critiche o obiezioni nei confronti della relazione del Presidente di Scandicci Cultura Beppe Matulli.


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A distanza di soli 20 giorni viene convocata una seduta della Commissione Garanzia e Controllo per il giorno 25 giugno, presieduta dal consigliere del M5s Tognetti, sul medesimo argomento, invitando a partecipare ancora Matulli. Riteniamo che sia un’offesa al buon senso. Qualora si fossero avute perplessità le sedi opportune per esplicarle sarebbero state la Terza Commissione o il Consiglio comunale, nei quali invece da parte del Movimento Cinque Stelle non abbiamo udito nessuna obiezione.


Convocare una Commissione Garanzia e Controllo su un tema che si poteva dibattere meno di un mese fa ci sembra uno spreco: forse la minoranza non sa che organizzare una seduta presenta dei costi, che si sarebbero potuti benissimo risparmiare se l’opposizione avesse fatto il suo dovere appena venti giorni fa. Si autoprofessano custodi dell’utilizzo di risorse pubbliche, si lamentano sempre della mancanza di discussione, salvo poi dormire quando hanno il tempo e il modo di fare l’ opposizione. E il loro sonno ci costa.

Alessio Babazzi

capogruppo Pd Scandicci


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